Storia
Le Giants Causeway - Sito Patrimonio dell'UNESCO
Nel Novembre 1986 le Giant's Causeway sono state incluse nella lista dei siti Patrimonio dell'UNESCO per due criteri fondamentali:
(1) Costituiscono il primo esempio di storia evolutiva della Terra, durante l'Epoca Terziaria.
(2) Rappresentano eccellenti e rari fenomeni naturali.
Il sito, tra l'altro, ha delle connessioni culturali con il Naufragio di Girona. Le Giants Causeway sono formate da più di 40,000 colonne basaltiche, molte delle quali si ergono dalla profondità del mare. Esse sono formazioni vulcaniche, create da attività vulcaniche durante l'Era Terziaria, 50-60 milioni di anni fà. Inoltre, l'area che si estende da Portnaboe al Capo di Benbane era anche destinata ad essere Riserva Naturale Nazionale, a detta del Dipartimento dell'Ambiente dell'Irlanda del Nord, a causa dell'importanza della sua geologia e della fauna e flora presenti. Le Giants Causeway sono, adesso, considerate l'ottava meraviglia del mondo, accanto a luoghi come le Cascate del Niagara e la Grande Barriera Corallina
Storia delle Giants Causeway
Le Giant's Causeway sono il luogo più famoso dell'Irlanda del Nord. Formate da 6 km di scogliere a strapiombo sull'oceano, alte oltre i 90 metri, che formano baie spettacolari. Lo Stato Nord Irlandese ha installato un sentiero di 8 km, che si spinge dall'ingresso delle Causeway fino oltre Dunseverick, nei pressi della Baia di White park . Un autobus porta i visitatori fino alla zona principale.
La "scoperta" delle Giant's Causeway fu annunciata al mondo nel 1693 da un membro del Trinity college, a Dublino. Sir Richard Bulkeley presentò un documento alla Società Reale, sebbene precedentemente il Vescovo di Derry si era recato nel luogo. Molte erano le ipotesi sulla creazione delle Giants: alcuni sostenevano che fossero state create da uomini con picconi e scalpelli, altri credevano, non erroneamente, che fossero una creazione naturale, e i più fantasiosi ipotizzarono fossero il risultato di un'opera d'arte di un gigante. Le disparate ipotesi furono messe a tacere nel 1771, quando un francese, Demarest, annunciò la reale origine vulcanica delle Causeway.
Da quando, nel 1740, una nubile dublinese pubblicò un articolo relativo alle Causeway, esse sono divenute una calamita per visitatori da tutto il mondo.
La fama delle Causeway è stata, inoltre, incrementata dalla scoperta, e dal recupero a Port na Spaniagh, nel 1967 e nel 1968, di un tesoro molto prezioso: i resti, dovuti ad un violento naufragio, dell'Armada Spagnola. Il Galeone di Girona, la nave più grande dell'intera Armada, fu distrutta in quel frastagliato golfo, durante una tempesta, nella notte del 26 Ottobre, del 1588. Solo 5 uomini su 1,300, a bordo, sopravvissero. Il Galeone di Girona trasportava, non solo il suo proprio tesoro, ma anche i tesori salvati da due altre navi spagnole, precedentemente distrutte, lungo la costa occidentale dell'Irlanda. Quasi 10,000 oggetti furono recuperati da una squadra di sommozzatori, guidata M. Robert Stenuit di Bruxelles. Il tesoro ritrovato include 400 monete d'oro e 750 d'argento; gioielli in oro, pendenti, anelli, camei, incastonati di rubini e perle; 8 pesanti catene d'oro; forchette e cucchiai d'argento; ancora, cannoni e cariche per cannoni. I ritrovamenti più preziosi sono in mostra al Museo dell'Ulster, a Belfast. La storia è narrate su piastrelle alle Giants
Il primo tram idroelettrico europeo , percorreva le rotaie da Portrush alle Giant's Causeway, e fu officialmente aperto nel 1883. Esso rappresentò per molti anni il lusso delle vacanze di molta gente.
Per motivi finanziari, la linea fu chiusa nel 1949, ma il tragitto da Bushmills alle Causeway, aperto nel 1887, fu l'ultima sezione ad essere chiusa nel 1951.
Questa attrazione fu intensificata, comunque, nel 1986, dal completamento di un Centro Culturale dove si spiega l'enigma geologico e le altre leggende mitiche, associate alle Giants. Il Centro è formato da un teatro nel quale viene proiettato un programma nel quale è spiegato dettagliatamente il processo dell'origine vulcanica delle Causeway; mentre, il nuovo adiacente edificio presenta un ufficio del turismo, tre negozi di souvenirs e un ampio ristorante.
Il ponte fatto di corda
Questa attrazione fu intensificata, comunque, nel 1986, dal completamento di un Centro Culturale dove si spiega l'enigma geologico e le altre leggende mitiche, associate alle Giants. Il Centro è formato da un teatro nel quale viene proiettato un programma nel quale è spiegato dettagliatamente il processo dell'origine vulcanica delle Causeway; mentre, il nuovo adiacente edificio presenta un ufficio del turismo, tre negozi di souvenirs e un ampio ristorante.
Per raggiungere il ponte, bisogna percorrere quasi un km, lungo un sentiero ventilato, ma ricco di naturale bellezza: la geologia, la flora e la fauna locali costituiscono un'area di speciale interesse scientifico.
Dall'ostello 'Sheep Island'potrete ammirare una collezione di vecchie fotografie di gente, che oltrepassa il ponte. Un massimo di 8 persone è concesso, di volta in volta, sul ponte.
Storia del 'Carrick A Rede Rope bridge'
Pescatori del posto costruirono il ponte originale; esso era profondo 23 metri e largo 20 metri. La funzione del ponte era quella di raggiungere l'altra roccia, dalla quale controllavano le reti posizionate per la pesca dei salmoni. Il ponte originale era dotato di una singola ringhiera.
Sebbene non siano mai stati registrati incidenti sul ponte, molta gente è stata incapace di ripercorrere il ponte, per tornare indietro, e sono state chiamate navi per riportarli direttamente sulla terra ferma. Ciò è successo con il vecchio ponte, ma dal 2000 il ponte è stato ristrutturato e dotato di ulteriori forme di sicurezza.
L'attuale ponte è stato aperto al pubblico nel Marzo del 2008. Rinnovato e più sicuro, la trepidazione e l'eccitazione di chi lo attraversa non è variata negli anni. Il privilegio per chi raggiunge l'isola di Carrick è poter osservare le diverse colonie di uccelli e la sagoma scozzese. Al di sotto, esiste solo un sentiero che percorre l'isola; perciò non guardate, se soffrite di vertigini. Dopo questa estasiante esperienza, potreste sorseggiare un thè nella cafeteria del parcheggio, ma per richiedere alcolici dovreste aspettare che la notte sopraggiunga e che il ponte sospeso sia chiuso al pubblico!