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mythology

Mitologia delle Giants Causeway

Alcune leggende narrano di un gigante irlandese Finn MacCool, che vagabondava per la costa settentrionale. Un giorno, decise di estendere la superficie rocciosa per raggiungere la sua amata, in Scozia.

Un'altra leggenda, invece, vuole che un rivale del gigante Finn, chiamato Benandonner, lo sfidava continuamente per affermare la sua forza e la sua reputazione.

Dato che i due giganti non avevano ancora avuto l'opportunità di incontrarsi, Finn invitò Benandonner, in Irlanda, per affrontarlo finalmente nella battaglia decisiva. Purtroppo, non esisteva una nave grande abbastanza per poter trasportare il gigante, così Finn costruì un'immensa superficie di pietre giganti. Il gigante scozzese non avrebbe avuto più scuse per evitare il confronto.

Nel momento in cui, Ben si avvicinò , il gigante Finn realizzò quanto la sua disfatta sarebbe stata vicina: il gigante scozzese era mastodontico e pauroso, molto di più di quanto egli aveva precedentemente immaginato. Così egli scappò a casa, nei pressi delle colline di Antrim e, come ogni sensibile uomo, chiese consiglio a sua moglie.

Oonagh, una donna molto pratica, mascherò Finn come un bambino, provvisto di una grande camicia da notte e cuffietta.

Così la donna lo posizionò in una grande culla, dicendogli di non fare rumore e camuffare la sua presenza; nel frattempo, l'ombra del mastodontico gigante Ben oscurava le intere colline. Allora, Oonagh attirò la sua attenzione e lo invitò a prendere un thè ristoratore, implorando di non far rumori, perchè il bambino, figlio di Finn stava dormendo. Così Ben, osservando la mole del bambino nella culla, si spaventò al sol pensiero di incontrare il suo papà e scappò finalmente via. Lungo il tragitto, eliminò il collegamento finale tra Irlanda e Scozia, temendo che l'orribile Finn potesse seguirlo fino a casa.